Antonella Finucci
"…Aspettati l'immenso e l'inaudito. E chiedilo, metti in ansia gli indifferenti, metti a disagio i tranquilli" (Franco Arminio)
Futuro prossimo (Arte in Costruzione – Corso Vittorio Emanuele, L'Aquila, agosto 2014).
Antonella Finucci (1985), abruzzese di nascita e giramondo per natura, ama “fotoraccontare”, con parole e immagini appunto, la realtà che la circonda per passione e per lavoro. Catturata dal potere comunicativo e dall’immediatezza dell’immagine, inizia a studiare fotografia a Torino, dove ha vissuto per lavoro. Ora vive a Roma e lavora come giornalista nella redazione di una rivista, ma porta sempre nel cuore L’Aquila, città vissuta intensamente, per gli studi universitari prima e per lavoro poi, con la quale mantiene un rapporto privilegiato.
“Futuro prossimo” è una storia per immagini. È la storia in bianco e nero di chi si è visto crollare addosso cumuli di macerie una notte qualsiasi di aprile e ha visto la propria città indossare un’armatura di ferro per scendere in guerra nelle strade deserte. È, insieme, la storia a colori di chi vuole voltare pagina, di chi cerca la rinascita e di chi vuole cambiarla, quella città. Di chi non aspetta. È l’impegno concreto della parola scritta come una promessa da mantenere: verbi d’uso comune, pronunciati quotidianamente, al futuro e in prima persona, perché ognuno possa fare la sua parte.



