Maicol&Mirco + Stefano Pace

 

Gli scarabocchi di Maicol&Mirco + M'illudo d'immenso

Piazza del Teatro - 12/2019

 
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Un simbolo per la scuola De Amicis e tutte le scuole che devono ancora essere ricostruite
 

Stefano Pace vive all’Aquila ed è un autodidatta del fumetto. Di giorno lavora come software developer mentre di notte e nel tempo libero abbandona il mondo del digitale e si arma di carta, penna e pastelli colorati per disegnare personaggi che sembrano patire il peso della gravità, paladini di un tipo di comicità nonsense. Le sue strisce affrontano tematiche mettendo in scena un teatro dell’assurdo, in cui la narrazione è aspra, intrisa di cinismo e disillusione, puntualmente senza lieto fine. Per il ponteggio della scuola “De Amicis”, Pace ci propone “M'illudo d'immenso”: una tavola dove i suoi bizzarri personaggi escono come per magia dallo zaino aperto di un ragazzino di corsa. Hanno tutti occhi grandi, asimmetrici e malinconici, e vestono colori sfumati a mano con le matite…difficile rimanerne indifferenti o non provare simpatia per la loro surreale presenza. Maicol & Mirco, pseudonimo di Michele Rocchetti, è professore di Arte del Fumetto presso l’Accademia di Belle Arti di L’Aquila. Su questo ponteggio porta in grande formato un disegno tratto dalla sua famosa serie “Gli Scarabocchi di Maicol & Mirco”, una comica tragedia quotidiana che si perpetra ogni giorno sull'omonima pagina facebook, da poco pubblicate anche su carta nei volumi ARGH e SOB. La narrazione degli Scarabocchi è sempre inaspettata, come se fosse indipendente dalla volontà del suo autore (o dello spettatore) di controllarla. Per Off Site Art, per la prima volta Maicol sperimenta una nuova versione dei suoi Scarabocchi, isolando una tavola singola per farla naufragare nel magma dei pensieri dei passanti. Il tratto è, come sempre, uno schizzo su sfondo rosso, che non si appoggia a un disegno preparatorio: veloce, espressivo, essenziale, universale. Vivo. Impossibile per il lettore non caderci dentro, sentirne l’energia e attivare la propria immaginazione per completare le parti descrittive mancanti.

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